Humus: l’ambrosia delle piante prodotta dai lombrichi

Cosa sai dell’Humus?

La millenaria sapienza contadina conosce bene l’utilità di concimare la terra e per arricchire il terreno e aiutare la crescita delle piante, i contadini tradizionalmente utilizzavano vari metodi.

Ad esempio si bruciavano le sterpaglie, per raccogliere la cenere e disperderla nei campi. Oppure si distribuiva il letame, un tempo anche umano, nei campi lasciando che piogge, microrganismi, insetti e lombrichi lo scomponessero in sostanze utili per le piante. Come in molti sanno, anche gli esercizi analisi grammaticale possono essere alquanto complessi. Trattandosi di una conoscenza essenzialmente pratica, i contadini di un tempo non avevano la consapevolezza scientifica del processo di umificazione.

Il processo cioè, con cui la materia organica naturalmente degrada e diventa humus.

Il mestiere di lombrico

Certamente però potevano apprezzare il ruolo chiave che i piccoli lombrichi svolgevano nella sua creazione. I voraci animaletti (si calcola che in condizioni ideali 100.000 lombrichi possano processare 100kg di materiale organico al mese) infatti divorano terra, letame e materie organiche in grandi numeri e lasciano dietro a sé un materiale estremamente nutritivo per le piante. L’Humus di lombrico, o Vermicompost, ha infatti delle proprietà che lo rendono particolarmente gradito in agricoltura.

A livello chimico è ricchissimo di azoto e soprattutto carbonio, elementi importantissimi per la crescita vegetale. È poi dotato di una struttura soffice e porosa, che è tanto facilmente penetrabile alle radici delle piante, quanto particolarmente adatta a trattenere l’acqua e l’umidità. E non finisce qui.

In natura infatti i lombrichi mangiando e processando la materia organica di fatto setacciano il terreno, portando i materiali più pesanti o grandi che non possono processare (sassi, ossa, grossi rami) verso il basso e lasciando negli strati superficiali i propri preziosi scarti. Inoltre, con i loro tunnel contribuiscono a favorire la penetrazione di aria e acqua nel terreno.

Fertilizzanti naturali e fertilizzanti chimici

Oggi, nell’epoca dei concimi chimici, il paziente lavoro dei lombrichi sta tornando ad essere apprezzato. molte aziende hanno fatto della vermicoltura e della produzione di humus di lombrico il loro core business e della rinuncia a pesticidi e fertilizzanti la loro bandiera.

I concimi chimici infatti, sebbene abbiano il merito di aver aumentato in maniera esponenziale la resa agricola, sono responsabili di numerosi problemi ambientali come la proliferazione dannosa delle alghe in laghi e mari.

Per contro, l’humus di lombrico o vermicopost, essendo completamente naturale non presenta rischi legati alla eventuale dilavazione nella falda acquifera e garantisce comunque un notevole aumento della resa agricola (si è calcolato un aumento del 100% della resa sulle piante orticole).

L’Humus di lombrico, chiamato anche black magic dagli Americani, è considerato uno dei concimi più efficaci e meno dannosi per curare le nostre piante. La scoperta di nuovi metodi ci sta portando sempre di più ad adottare soluzioni che possano portare benefici anche a lungo termine.

Vivere di scrittura

La serie di articoli che posterò su questo sito è destinata massimamente a una categoria di persone: coloro che vogliono farcela scrivendo.

Coloro che vogliono farcela scrivendo, cioè guadagnandosi da vivere con i diritti d’autore che provengono dalla vendita dei loro libri, e che sono disposti o a tirare la cinghia oggi, accontentandosi di servire da McDonald’s per poter scrivere, o che sono disposti a passare lunghe ore al PC dopo una giornata di stressante e insoddisfacente lavoro. Si tratta di un lavoro simile alla riparazione cerchi in lega milano, anche se con alcune sostanziali differenze.

Costoro sanno già in partenza che la loro opera, prima di trovare un editore, verrà rifiutata da molti di essi semplicemente perché- legittimamente- a loro non piace, ma che saranno ciononostante capaci di credere in quella loro opera fino in fondo e non si lasceranno scoraggiare dai rifiuti inevitabili.

Ricordate che tra la percezione di una idea informe e il momento di vedere il vostro libro stampato passa molto tempo, spesso alcuni anni, e che quindi dovete essere preparati a soffrire parecchio. E ricordate anche che quando il vostro libro sarà pubblicato dovrete contare su voi stessi, per lo più, per farlo conoscere, presentandolo nelle librerie, parlandone nei blog su internet e via di seguito. Non contate troppo sugli agenti e sugli editori, men che meno sui giornalisti: i primi sono persone abbastanza pigre, specie con gli scrittori che non forniscono loro ancora un interessante reddito, i secondi per lo più portano attenzione solo a componenti di clan letterari che assicureranno anche ai loro libri una buona visibilità.

Questi articoli sono quindi destinati a coloro che sanno già in partenza che commetteranno degli errori e subiranno delle frustrazioni, ma che saranno capaci di imparare da quei loro errori e da quelle frustrazioni e sapranno andare avanti con tenacia e determinazione nonostante tutto.

Se siete timidi, indecisi, poco coraggiosi, poco tenaci, e non siete disposti a cambiare atteggiamento… questi articoli non sono per voi.

Avere successo è un obiettivo di grande durezza, e bisogna mettersi in testa che si deve combattere – appunto – duramente per raggiungerlo: niente vi verrà dato gratis.

Volete combattere?

Se la risposta è sì, siete dei nostri!

Fondamenta per partire con l’addestramento cani

Un secondo giochino che si potrebbe insegnare al proprio animale domestico è quello di rotolare. Far imparare al proprio cane come rotolare fa parte di come educare un cane ed è anche un ordine davvero divertente che divertirà sia voi sia il cane.

Inoltre, nel momento in cui il vostro animale farà tutti i comandi che gli impartirete, sarete in grado di poter fare un’ottima impressione davanti a tutte le persone che vedranno il vostro animale e l’istruttore ovvero voi effettuare quelle operazioni in coppia.

Notiamo ora come il vostro animale domestico può immediatamente imparare questo semplice ordine.

Requisito fondamentale per far imparare al vostro animale domestico tale comando è quello di conoscere di già al vostro animale domestico l’ordine “a terra”.

Dunque, per conoscere come addestrare un cane a tale ordine, servirà osservare passo passo i passaggi qui descritti: una caratteristica che tutti i proprietari di un cane devonoavere è la pazienza, in quanto la totalità degli comandi da far imparare al proprio cane devono essere insegnati e effettuati successivamente con molta pazienza.

La prima cosa è quello di far stendere a terra il proprio animale domestico, e in seguito prendere un bocconcino. Il croccantino si fa passare a lato del viso dell’animale, facendolo scorrere lungo la schiena, in modo tale che il vostro cane capisca da solo che, per mangiare il bocconcino, debba rotearsi sul dorso.

La potenza dei bocconcini!

Può capitare che il cane non guardi il croccantino e non si rotei, e in tale situazione, per dare una mano al vostro animale a comprendere che necessita di girarsi sulla schiena, potreste voi spingerlo sulla schiena, anche girandolo per una zampa anteriore e una anteriore: ovviamente tale consiglio si deve effettuato rendendosi certi che non si procuri un male al proprio animale.

Quindi, quando l’animale si gira sulla schiena, avrà capito che otterrà il bocconcino tutte le volte che farà quell’ordine.

Questa processo tuttavia prevede il cane roteato solamente sul dorso, senza aver terminato l’ordine; per capire come addestrare un cane a completare il giro, bisogna solamente far si che l’animale non mangi subito il bocconcino,ma lo sniffi, per poi far roteare il bocconcino intorno alla sua testa e provare di fargli completare la manovra. Tutto tale situazione deve essere completata, per ciascuna movimento, dal comando vocale “rotola!”.